Il Toro è morto: sono stata una privilegiata (Francesca Perreca, La Buca di Maspero)

di Francesca Perreca
Sono a casa con l’influenza da qualche giorno e oscillo fra il letto ed il divano senza obiettivi, vaneggiando e con l’ansia.

Praticamente sembro la squadra di urbano cairo (il minuscolo è voluto) che proprio oggi è impegnata in una competizione che dovrebbe essere un’occasione per riprendersi “la storia”.

Il caso vuole che l’ultima partita vista dalla sottoscritta fu proprio Lecce-Torino, 4 goals subiti, Mazzarri abbandonato in un autogrill salentino e una pandemia all’orizzonte. Insomma: per chi crede nella sventura (non Ventura), nella Kabala e negli unicorni volanti, la mia di oggi non è stata una buona scelta e molti penseranno che potevo continuare a ciondolare per tutta casa.

La formazione proposta dal “maestro” è un turnover, voluto o forzato poco importa, con una rosa giocatori che è al pari dell’avversario ed in qualche ruolo anche inferiore.

Mentre scrivo, il primo tempo è finito ed il risultato è di parità. Ho guardato ogni “azione” ogni errore, ogni schema ed ogni goal e l’ho fatto con un distacco emotivo che non ha mai avuto precedenti.

Comprendo che quella squadra non ha nulla di Toro, che non ho più nulla da dire al riguardo, che questo calcio senza tifosi è solo business e che mi dispiace tanto per le generazioni future che stanno assistendo a questa farsa.

Io sono stata una privilegiata!

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