“Tanto arpia e tanto vecchia pare”, poesia dantesca (Marco Fratta, La Buca di Maspero)

Tanto arpia e tanto vecchia pare

la ciamporgna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven lecchinando muta,
e le male parole non finiscon di insultare.
Ella si va, sentendosi umiliare,
malignamente di crudeltà vestuta;
e par che sia una disgrazia venuta
da Mondovì a Torino a zizzania portare.
Mostrasi sì stronza a chi la mira,
che dà per li occhi una bastonata al core,
che ‘ntender no la può chi no la subisce:
e par che de la sua vecchia bocca si mova
un spirito orribile e pien di rancore,
che va dicendo al Vecchio Bavoso: torna da noi, mio amore!

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