Arrivederci Maestro, cuore granata (M. Fratta, La Buca di Maspero)

di Marco Fratta
Ricordo bene un periodo piuttosto sperimentale della mia vita. Spaziavo, esploravo, mi davo torto e ragione: l’età me lo permetteva.
Un pomeriggio entrai nella bottega di un barbiere, nella mia Porta Palazzo, e gli dissi: “pettinami così, come i ragazzi in questa foto”. Erano i Mods, fieramente in posa in piazza Statuto.
Uscito da quel tugurio passeggiai fino in via Roma e raggiunsi Celio, dove comprai un parka col prezzo a tre cifre. Tornato a casa, mi guardai a lungo allo specchio: niente, non ero stiloso come loro. Esperimento fallito.
Tornai presto ai miei capelli lunghi, ai baffi, ai giubbotti vintage col pellicciotto, alle zampe di elefante. Tornai a piangere dallo Zio d’America di via Palazzo di Città, chiedendo scusa per averlo tradito coi francesi.
Di nascosto, però, continuai a divorare quel primo disco degli Statuto in cui al basso c’eri tu, in arte Xico. Da sempre e per sempre Mod, come hai confidato a Giuseppe Culicchia nel 2016 su Rolling Stones (leggi l’intervista). Da sempre cuore granata: come quella tua Torino che ti ha orgogliosamente dato i natali negli anni di piombo.
Ciao, Ezio. Ci ho provato con entusiasmo ad esserci anche io, ma in quel momento ho capito che l’abito è solo una piccola parte del monaco. Anche per i Mods.
Forza Vecchio Cuore Granata.

Leggi QUI gli articoli di Marco Fratta
Leggi QUI gli articoli di Francesca Perreca
Torna alla Home

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *