Toro – Atalanta 0-7: e non dite che non vi avessimo avvertiti

di Marco Fratta
Epilogo tennistico: sette colpi mortali. Un nuovo record negativo nella storia del Toro. Un solo precedente si avvicina a tale disfatta: era la stagione 1949/50, quella che per ovvi motivi sarebbe dovuta restare la peggiore di sempre. E il Milan ci rifilò lo stesso bottino di reti.
Protagonisti dell’impresa, che finiranno negli almanacchi: il presidente Urbano Cairo, l’allenatore difensivista (e senza palmares) Walter Mazzarri, gli espulsi Lukic e Izzo. Più, ovviamente, una compagine per nulla coesa e combattiva.

Ieri notte, dopo aver letto alcune reazioni sui social, sono stato colto da una ventata di ottimismo. Ho scritto un post in cui mi ritenevo fiducioso, poiché 7 pere al passivo in casa non potevano certo passare inosservate -nemmeno all’occhio perdonista dei soliti noti. Ho pensato: “ora sì, che si sveglieranno!”.

Purtroppo mi sbagliavo: l’esercito dei lecchini e dei volete fallire? non demorde. Molti di loro hanno messo la testa sotto la sabbia: riemergeranno alla prossima timida vittoria. Ma molti altri, invece, sono già all’opera per difendere l’indifendibile. “La colpa è anche di Basaglia“, come ha scritto il mio amico Antonio Caporaso con amara ironia.

Su questo network cerchiamo di mettervi in guardia da quasi un anno e mezzo. Siamo sopravvissuti a insulti, censure, attacchi, colpi bassi. Oggi è doloroso dover tirare fuori dal cilindro l’evergreen “ve lo avevamo detto!” ma è anche, ahimé, inevitabile.
Dove poteva portarci un progetto così debole, vuoto e inestistente se non verso la peggiore delle disfatte?

Ecco, di seguito, l’amara carrellata. Maneggiare con cura.

Onestamente, ora come ora, nemmeno più i fischi e i mugugni vi meritate (Perreca, 20/01/20)

Quell’uomo ha creato un impero fondato sulle bugie e si è circondato di personaggi presi in prestito da altri mondi, decisamente distanti da quelli del TORO. Forse è tardi, ma ho ancora la speranza che nulla sia perduto e che questo castello fatto di nulla si sgretolerà (Perreca, 23/12/19)

Così in queste settimane, ascoltando e leggendo ogni sorta di affermazione, sono passata ad un livello successivo rispetto alla classica etichetta che molti mi hanno affibbiato; perché da maicuntenta ad avei le bale ca giro a le n’attim!  (Perreca, 10/12/19)

Quasi quindici anni di violenza estetica, etica e morale. Toccare il fondo quando si pensava di averlo già ampiamente incontrato, per poi andare davanti ai microfoni a raccontare menzogne e acrobazie semantiche. Brutture, illusioni e delusioni, con qualche sporadica crocchetta (come il derby vinto o la trasferta a Bilbao) da tirare al cane che non è nemmeno più rabbioso. Una Maratona compiacente, irriconoscibile e divisa: nessuno ci era mai riuscito (Fratta, 26/10/19)

Un uomo che sfrutta i propri tifosi e che si fa forza della paura del passato solo per ingrassare le proprie tasche è un arrivista codardo (Perreca, 26/11/19)

L’unica certezza, da parte nostra, è che noi de La Buca non ci stancheremo mai di ripetervi tutto questo… finché non arriverà quel benedetto giorno in cui Urby e il suo entourage faranno le valigie: mai troppo presto, già decisamente tardi (Fratta, 17/09/19)

Questa squadra continua a non presentarsi decorosamente agli appuntamenti più importanti perché alla base manca ed è sempre mancato un vero e proprio progetto vincente (Fratta, 17/09/19)

Voglio però fare alcune considerazioni: attendere fino a pochi secondi dalla fine per correre ai ripari, è da imprudenti; non costruire già a fine giugno una squadra che fosse completa per affrontare tutte le competizioni, è da disinteressati; fare esplodere casi personali e tradimenti, per poi lasciarli alla mercé di media e social, è da scribacchini di gossip (Perreca, 05/09/19)

Ma chiunque, come me, abbia o abbia avuto uno zio pescatore, sa benissimo che il pesce puzza sempre dalla testa (Fratta, 23/08/19)

Ed eccolo qui, il tasto dolente della società e dei suoi più convinti sostenitori: la mancanza di un progetto lungimirante e di una programmazione convincente (Fratta, 23/08/19)

Che nervi porcammerda che mi fate venire!!!
Perché se vuoi andare a competere in Europa, sia come squadra che come tifo, la mazzata dal Bologna non la devi prendere e delle sceneggiate di quel pupazzo di Soriano te ne devi fregare. Al momento affermo: obiettivo fallito, su tutti i fronti
(Perreca, 17/03/19)

L’ennesima espulsione di Mazzarri per proteste, e le bestemmie sul labiale di Frustalupi, hanno finito di condire questa spumeggiante giornata di pazzo sport e di sfighe altrui. Aiutati, mio caro Toro, che Dio ti aiuta (Fratta, 10/02/19)

La prova dei vari ruoli del numero 9 é fallita miseramente e questa non è una questione matematica, perché nel gioco del calcio il 9 dovrebbe fare l’attaccante. La prova con la calcolatrice, invece, lasciamola agli avidi e ai contabili (Perreca, 03/02/19)

Mazzarri ha trasformato l’attacco del Toro, che fino ad un anno fa era il più prolifico, in un guazzabuglio. Nessuno sa più chi fa cosa, neppure i giocatori (Perreca, 20/01/19)

Quindi? Quali impressioni a caldo possiamo asserire?
Solo io vedo in tutto ciò una straordinaria prudenza unita ad un indomito spirito di competizione?! Se guardate bene, fratelli Granata, ma proprio bene, cioè attraverso, riuscirete anche voi a scovare nell’anima di questo progetto ciò che davvero, e da sempre, lo contraddistingue: IL NIENTE
(Fratta, 04/01/19)

Il momento più entusiasmante di Cagliari-Toro? La scritta “Ichnusa” sui cartelloni pubblicitari (Perreca, 28/11/18)

Ma per fortuna ci sono i social: ho letto in giro che qualcuno sta festeggiando per “un punto in trasferta che sarà utilissimo! Siete degli incoscienti voi che pensate solo a breve termine!” e bla, bla, bla. Va bene, dai, adotto anche io questa mentalità e aggiungo che, in fin dei conti, il centrocampo ha dimostrato delle qualità che  zzzzzzzzzzzz… zzzzzzzzz… zzzzzzzzz…. (Fratta, 27/11/18)

E mentre Urby continua a depredarci di tutto l’orgoglio che ha saputo avere la nostra tifoseria nel corso dei decenni, fenomeni da baraccone infiammano il web con diapositive come quella che segue.
E bravo il mandrogno. Goditi tutto quello che ti sei preso e che ancora arrafferai
(Fratta, 12/11/18)

Non mi dilungo sulla prestazione ingloriosa, altrimenti rischierei di essere becera e poco femminile. Ma l’unica cosa che mi vien da pensare è che quel meteorite che poteva essere sbriciolato dalla grinta del Toro lo abbiamo preso in pieno. In fronte. Ed è sempre più difficile pensare che sia un caso (Perreca, 11/11/18)

E CONTINUEREMO A NON MOLLARE.

Marco Fratta
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