Toro-Milan 2-1. Gli highlights al contrario (come spunto di riflessione)

di Francesca Perreca
Tre punti importanti da mettere in saccoccia perché il percorso è ancora lungo…
Senza dimenticare che al 94° minuto di gioco è sbucato il guanto magico (che non è quello per pulire i vetri) di Sirigu che ha nuovamente salvato la situazione.
Che occasione mancata…

Sul recupero il Milan ci ha provato fortemente. Ma Zaza, a tu per tu con Donnarumma dopo una sgroppata, ha fatto tremare il Diavolo rossonero. In realtà, il numero 11 granata si è scartato da solo e, scivolando, ha perso l’occasione di chiudere la partita con un terzo gol. Sullo sfondo, la porta era vuota. 

Che dire del Gallo? Lui, se messo in condizione, fa sempre il suo chicchirichí. 
Il secondo gol: Belotti segue l’azione accentrandosi in area (ringraziamo gli dei del calcio che almeno uno nel Torino lo faccia) e poi calcia. Il portiere respinge di nuovo sul numero 9 che la “stoppa”, si gira e, osservando il mondo al contrario, buca la rete in rovesciata.

Il Toro alza il ritmo, e dopo 4 minuti, il capitano fa un assist a Zaza che calcia ma Donnarumma para (non trattenendo). Il falegname Rincon lancia quindi Belotti in rete che scarta l’avversario e batte Donnarumma. 
Gol!!!

Poi dalla panchina Granata si alza un biondino. É lui: Ansaldi, a cui hanno saldato per la 1633747 volta i bulloni ed è pronto a tornare in campo. 
Inizia la ripresa e di nuovo nei primi 10 minuti regna il nulla
Non si capisce se il Milan sembri il Real Madrid o se il Torino sia scarso. Dato un primo tempo in cui non si è vista una azione che fosse una, sono più propensa ad optare per la seconda

Ci si aspetta una alzata di testa o meglio di cresta ma il Torino è completamente imballato. Non crea gioco, a centrocampo si lasciano spazi per fare manovrare l’avversario, la difesa fatica ed il centrale perde spesso l’uomo da marcare.

Meno male che c’è Sirigu. Salvatore di nome e di fatto.

La partita inizia ed i ritmi sono piuttosto lenti. I giocatori del Torino, molli sulle gambe, non fanno un contrasto e non superano la metà campo. Confusione.
Il Milan invece ci prova più volte fino a lanciare in porta il giovane Leāo che viene spintonato in area dal veterano De Silvestri. L’ingenuità viene punita con un rigore che Piątek non sbaglia e porta il Milan in vantaggio. Il polacco non segnava da quando io ho iniziato la dieta. Ma io ho mollato… invece lui ha perseverato. 

Ora rileggete la mia disamina partendo dalla fine.

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