Post-derby: il dente avvelenato e le mele marce

Ho atteso che l’atmosfera post derby si andasse un po’ a stemperare.

Ho atteso che l’atmosfera post derby si andasse un po’ a stemperare. Avevo dei pensieri decisamente nitidi in testa già dopo il fischio finale, a dirla tutta, ma per una volta non ho voluto contribuire alla consueta overdose di opinioni e di reazioni che si scatenano a caldo.

Calma. Respirare.

Sembra che i ragazzi abbiano quantomeno colto e onorato la sfida lanciata dalla Maratona con la coreografia: vogliamo 11 Tori. Eppure in bocca persiste quel gusto amaro delle occasioni perse, delle necessità che non si fanno mai virtù. Rimane proprio quella vibrazione negativa che ti riporta a situazioni che, derby dopo derby, tutti noi vorremmo evitare come la peste.

Tanto per cominciare: il soprannome che quest’anno ho dato a Mazzarri (Karma Negativo) è senza dubbio meno cattivo di quello che diedi a Ventura durante le ultime due stagioni (Solarium) ma è più descrittivo ed eloquente: oramai anche le cronache dovrebbero raccontare che se costui si presentasse a Lourdes, in preda ad un orgasmo di spiritualità, troverebbe una cattivissima selezione all’ingresso. Rimarrebbe là fuori a passeggiare con le mani dietro, imprecando col labiale. È un’immagine orribile ma più che mai veritiera –e che dovrebbe infastidire innanzitutto lui.

Seconda cosa, non meno importante della prima: cosa aspettava Cairo a capire che anche quello del portiere è un ruolo che necessita di turnover, possibilmente con dei pari livello? È successa una delle solite sfighe (entità che ormai dovremmo conoscere come un familiare) e non eravamo assolutamente preparati ad affrontarla. Ovvio che il binomio Padelli-Ichazo non poteva tecnicamente sollevare la questione, ma competere con Salvo è obiettivamente difficile. Non puoi stare lì a sperare che sia fatto di granito e di plusvalenze. Altrimenti, poi, l’indicibile si verifica in partite importantissime e ne facciamo le spese in maniera inevitabile.
Auguroni di pronta guarigione a Sirigu e a tutti noi.

Parliamo ora dei giocatori. Sì, fa male, ma questo articolo vuole buttare il cuore oltre l’ostacolo e arrivare al dunque. Simone Zaza, in questo momento, è invitato ad andarsene a gennaio da un buon 80% della tifoseria. Hanno torto? No. Non sta dando i risultati sperati, appena gli dai mezza responsabilità entra in sintonia con Karma Negativo e trasforma in merda tutto quello che tocca. È arrogante, ma non quell’arroganza che addosso ad altri giocatori ci piaceva tanto (la cazzimma secondo la socia). È solamente scazzato, con precedenti di maglia penali. Nel vero senso della parola. Come fa un tifoso granata a volerlo a bordo? Tra l’altro, mi ripeto, l’astio era più che prevedibile. Avrebbe dovuto farne di prodezze per togliersi la polvere di dosso… e il tempo sembra scaduto.

E Soriano? Cielo… Soriano. Caviamocela con un bel miao intorno al graffiatoio e proseguiamo, altrimenti se attacco a parlare arriva la censura. Tuttavia ho appena volato con Ryanair e posso segnalare a lui e ad Urby che a gennaio ci saranno prezzi favolosi per volare via da Torino.

Quello che voglio davvero sapere, battute a parte, è cosa ci facesse Belotti nello spogliatoio dei gobbi a far festa. Ecco, questo mi tormenta molto di più. Chi vuole difendere il Gallo a tutti i costi dice che “queste cose si facevano anche un tempo, ma non erano intercettate dai social“. Può essere, ma nessuno ha il diritto di contestarmi la debolezza di non crederci, proprio perché speravo fosse improbabile per un capitano granata. Soriano, per intenderci, avrebbe pure potuto mettere un like ad un post di Lapo che spiega come si dividono le righe di bamba, ma Belotti no! Lui mi spezza il cuore così. Non voglio che succeda questo perché non me lo aspetto da lui.

Ho percorso più di duemila chilometri ad andare e altrettanti a tornare per supportare il Toro nel match contro i gobbi. Vedendoli giocare ho, per una volta, assaporato il potenziale di grinta di questa squadra: risultato a parte, speravo che almeno questa suggestione non venisse spazzata via così da episodi pieni di ombre.

Una sola cosa mi consola, posto che non sia uno dei soliti rumors poco attendibili: il probabile ritorno di Adem Ljajic. A quanto pare il Besiktas sta fallendo e di conseguenza sta svincolando il serbo.
Talvolta non è così male approfittare dei fallimenti altrui… e non sarebbe nemmeno la prima volta.

FVCG

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