Il momento più entusiasmante di Cagliari-Toro? La scritta “Ichnusa” sui cartelloni

Lunedì.
Il lunedì è già, di base, un giorno traumatico. Per quanto mi riguarda non dovrebbe esistere sul calendario gregoriano, quindi figuriamoci su quello della serie A.

Nel calcio moderno, invece, il lunedì si gioca.

Il macth questa volta era Cagliari-Torino: abbordabile partita per i Granata.

I risvolti invece sono stati peggio di una ninnananna. Avrei continuato a ronfare pure se fossi stata la bella addormentata, perché sicuramente il principe azzurro sarebbe caduto fra le braccia di Morfeo nel bel mezzo della partita.

È inutile dilungarsi nel cercare di analizzare e commentare i tatticismi del centrocampo, la qualità dell’attacco o gli schemi di gioco, perché tutto questo nel Torino di oggi non esiste.

Gli unici momenti entusiasmanti della partita sono consistiti nella scritta Ichnusa che scorreva sui cartelloni pubblicitari intorno al rettangolo verde.

Eppure c’è chi sostiene che nessuno fino ad ora é riuscito a vincere in terra sarda, quindi “va bene così, siamo pur sempre a -2 dall’Europa“.
In realtà è proprio quando leggo queste affermazioni che si avvalla la mia teoria: ogni valore é stato completamente  affossato. E a pensarci bene, le partite come quelle di lunedì sono lo specchio di quello che é diventata la tifoseria.

Addormentata. Come in un maleficio.

Nella favola, però, lo stronzo viene sconfitto e tutti si risvegliano!

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