Samp-Toro 1-4. Con questa determinazione non ci ferma neanche un meteorite

É una settimana uggiosa, di quelle in cui il mercoledì inizi a pregustare il meritato ozio. Mi aspettano 4 giorni di relax. Quattro giorni tutti per me in cui posso fare quello che più amo: coperta con le maniche (nuovo acquisto per la mia vita sociale), tisana fumante e divano.

Ma alla sera mi arriva un messaggio su Whatsapp, da parte di un amico, che mi riporta alla realtà.
E la notizia era: Rocchi arbitro, Irrati al Var.

Ma porcocazzo!!!

Un’accoppiata che per i tifosi Granata è peggio del meteorite che ha estinto i dinosauri.

Quindi inizio ad essere irrequieta, ripercorro con la memoria i danni che questi due hanno fatto in passato e penso a quelli che potrebbero fare durante il match contro la Sampdoria.

Partita difficile, contro una diretta rivale per la corsa all’Europa League, su di un campo in cui non si vince dal 1993 -quando, insomma, io ero ancora magra.

Con questi pensieri in testa oggi mi preparo: rossetto rigorosamente a tinte Granata, un filo di rimmel per rendere le ciglia sbatacchiose, ombrellino del Toro e mi dirigo al bar in cui seguo le partite quando si gioca fuori casa. Bar in cui l’età media è over 65 e la maggior parte degli avventori tifa quelli a strisce.

Ma oggi il mio sesto senso, quello che abbiamo noi donne, mi dice che si vince.

Fischio di inizio. Da subito noto aggressività e tenacia.
Mi piace questo approccio, mi gasa, così incito la squadra distraendo un signore che stava caricando l’asso a briscola.

La palla arriva a De Silvestri che crossa sulla zucca del Gallo… che insacca.
Belotti alza la cresta. Finalmente!

Tutta la squadra sale con il baricentro e sembra voler andare a caccia di un altro gol. Ecco Belotti lanciato, stoppa un pallone ma viene atterrato in area.

Rocchi fischia il rigore…
Rocchi fischia il rigore…
Rocchi fischia il rigore…
Belotti sul dischetto, mi copro gli occhi…
Belotti sul dischetto, mi copro gli occhi… tira, rete!!!

Urlo che mi sentono fino a Marassi.

Durante l’intervello penso che anche Iago deve avere il suo momento, dato che si danna sempre ed è un perno importante. Forse mi ha sentito, perché con un tiro al volo buca la rete siglando il terzo gol.
La partita dovrebbe essere chiusa, ma noi Granata sappiamo perfettamente che non possiamo mai rilassarci perché potremmo essere puniti.

Infatti, per una decina di minuti, i giocatori abbassano i toni e Baselli ingenuamente provoca un rigore. Il numero 27 dei blucerchiati guarda Salvo che spavaldo, con il boccolo che gli cade sulla fronte, non abbassa gli occhi. Ed infatti para il tiro, ma non lo trattiene.
Il gol della Sampdoria tuttavia non impensierisce, anzi, fa subito scattare una voglia di rivalsa che arriva su calcio d’angolo con Izzo pronto sulla linea della porta avversaria per infilare il gol.

1 a 4, Izzo. È finita!

Nonostante i soliti errori in fase mediana, qualche palla persa e delle ingenuità, oggi ho visto quello che da tempo mancava: la voglia di vincere.
Perché sono convinta che se si entra sul rettangolo verde con la giusta determinazione si possono sconfiggere anche i meteoriti!

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