L’ira di Cairo? Troppo tardi. E fate attenzione agli asini…

Ne ho lette di ogni.
Ma ho atteso trepidante le dichiarazioni della società.

Dopo anni dai fatti, Cairo Editore ha scritto su uno dei suoi giornali che il Torino Effeci ed i tifosi “vogliono le scuse” (leggi). É vero, io le voglio, ma ad onor del vero mi aspettavo che la società le pretendesse da subito. All’epoca dei fattacci.
Avrei voluto che le chiedesse per i tifosi del Toro.
I comunicati stampa della società del Torino Effeci, fatti dopo circa quattro anni, lasciano il tempo che trovano e servono solo a fare della becera informazione per alimentare di fatto il nulla.
Però chissà che vendite quel giornale…

Un po’ come il 22 ottobre scorso. Rai3. La trasmissione Report, che non guardo da molti anni, pare abbia aperto il “vaso di Pandora”. Vaso che era stato chiuso a suo tempo quindi perché riportare alla luce fatti già archiviati e rispolverare le nefandezze compiute dai noncolorati?
Perché i pigiami vendono, fanno notizia e di conseguenza un’audience che il canale non vedeva dal secolo scorso.

Ma in realtà non ha rivelato nulla che già non si sapesse. Tutti lo sanno che io e quelli là abbiamo un modo di vedere alcune cose diametralmente opposto, che li ritengo arroganti e, cosa fondamentale, la società di quelli là è per me la negazione della moralità.

Non voglio entrare nel merito delle loro gloriose gesta affiancate alla corruzione ed alla loro vicinanza alle associazioni a delinquere. Non mi interessa.
Mi soffermo su un fatto che per ragioni di passione e di amore mi riguarda: gli striscioni su Superga. Frasi ignobili che sono lontane anche dall’essere tifosi.

Tuttavia gli asini ragliano ovunque, in ogni curva, e pure con accenti diversi. Pure nella mia.
Si avete letto bene: pure nella mia!

Per fortuna sono pochi ma ci sono… e spero che vengano debellati in fretta perché mi auguro di potere, un giorno, fare il tifo pulito. Quello con gli sfottó, gli “insulti” e i gestacci all’avversario (allo stadio è permesso), urlare e fare cori per incitare la mia squadra. Lasciare cataclismi e tragedie lontano dal mondo della curva ed onorare i morti oltre i colori.

Quei quattro scioppini che hanno organizzato l’ingresso di quegli striscioni, con la complicità di chi sapeva e non ha fatto nulla, non impareranno mai e francamente un po’ pena mi fanno. Resteranno impuniti ed intoccabili ma per me rimangono piccoli.

Il male va cercato ai vertici e non nelle curve degli stadi.
I tifosi giusti, quelli veraci, ci sono. Pure nella curva della Juve. Sì, avete letto bene: anche in quella curva.
E per fortuna sono in tanti che oltre la grande rivalità hanno il rispetto per gli altri ed onorano chi il calcio lo ha reso grande.

FVCG

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