Iago da orgasmo. Baselli sotto Polase. Ma che ansia queste altalene…

Sto cercando di sbollire…

Ma più ci penso e più sento ancora il sangue che sale al cervello.

Domenica mentre guardavo la partita sono stata brava: non ho ravanato nella dispensa, il frigo è rimasto chiuso e gli alcolici li ho lasciati al loro posto. Francamente non so come abbia fatto a trattenermi dal non abusare in modo compulsivo di ogni sorta cibo prelibato, o dal non trincare liquidi che superassero i 45°, ma il mio sistema nervoso è stato messo a dura prova. Molto… ma molto!

Quindi, ricapitoliamo: Iago fa un numero tutto da solo ed infila la palla all’incrocio dei pali con un tiro dalla distanza che mi provoca un orgasmo improvviso e prolungato (ops… ho scritto orgasmo e magari ora ci censurano).

Noto anche momenti di lucidità persino in Baselli, che avrà deciso di prendere del Polase dato che ultimamente faceva entrare in campo la sua ombra. Non mi è neanche dispiaciuta la new entry Dijdij e poi… che accade?

Succede che non si tiene palla, si fanno errori da dilettanti allo sbaraglio e si pareggia contro una squadra che non impensierisce avversari dal secolo scorso.

Insomma, due punti buttati via.

Dall’inizio del campionato ho come l’impressione che non ci siano obiettivi e che ogni partita sia semplicemente la seconda parte dell’allenamento, una prova degli schemi. E quello che ne emerge è una grande confusione.

Tutto ciò non va assolutamente bene e per questo sarebbe opportuno comunicare a mister Mazzarri che la sottoscritta ha una certa età e non sa fino a quando potrà reggere lo stress e l’ansia che provoca questo andamento altalenante… ed a me, fin da quando ero piccina, non è mai piaciuto andare sull’altalena.

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