La noia: senza il Toro non so stare

Esistono varie cose noiose.
Avvenimenti provocati da forze maggiori che ti fanno sprofondare nel tedio e si necessita di una scossa per ritornare a sentirsi quelli di prima.
Per esempio una cosa noiosa sono quei film coreani con i sottotitoli premiati nelle chermesse cinematografiche ma che neppure ai coreani stessi piacciono. Le riunioni di lavoro dove si parla di tutto e di niente e tu annuisci facendo intravedere la tua attenzione mentre con penna alla mano scarabocchi un block notes. Oppure quando accetti l’invito di un uomo a cena e questo, mentre pregusti una sogliola adagiata su una crema di patate, ti parla della sua visita prostatica e dei fastidi che ha sentito.

Questi sono solo alcuni esempi… ma la noia più noia é la sosta per la nazionale.

Una nazionale un po’ allo sbando che non coinvolge e non convince. E per farci vedere prestazioni al di sotto delle aspettative, pensano bene di interrompere il campionato di Serie A.

Il che significa… le domeniche senza Toro!

La noia, appunto.

Perché quando non gioca il Toro io non mi sento la stessa.
E si sa che le domeniche da Toro sono un miscuglio di emozioni, di fegato che produce bile, di intestino inturcinato, di parolacce.
E non importa se si vince o si perde: basta andare allo stadio, sedersi sul divano ed accendere la tv, andare al bar di fiducia, ascoltarla per radio. Basta che ci sia il Toro.

Per fortuna domenica tutto riprende ed io sento già quell’ansia che si intrufola, quelle vibrazioni sotto pelle e l’aumentare del battito del mio cuore.

FVCG

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